Dunedin, la capitale della ‘wildlife’

Dunedin è una delle città più grandi al mondo per estensione, per quanto questo possa sembrare incredibile dato che molti probabilmente non ne hanno nemmeno mai sentito parlare. (more…)

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Marmellata di Aronia e Ribes rosso

aronia marmellata

Dopo aver raccolto una quantità di aronia troppo abbondante per essere semplicemente consumata in frullati, ho deciso di fare un po’ di marmellata con parte delle bacche raccolte (vi parlo dell’aronia qui e di come ricavarne del succo qui).

A metà strada del procedimento, però, la prova assaggio non ha retto: il gusto astringente era troppo forte e disturbante. Che fare? Aggiungere zucchero non avrebbe cambiato nulla.

A quel punto mi sono ricordata

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La Nuova Zelanda: la “terra del mare”

Oltre alla rubrica di Thais sulle bacche della Finlandia, io vorrei proporvene un’altra di tema totalmente differente. Nel ‘Chi siamo’ ho già menzionato la mia passione per la Nuova Zelanda e tutte le meraviglie che la riguardano, e per questo vorrei portarvi a conoscere qualcosa in più su quei fantastici posti. Un viaggio senza scali e che andrà dritto alla meta, alle mete.

Mi sarebbe piaciuto farlo con ordine, decidere un punto esatto da cui partire per poi proseguire da lì il nostro tour e attraversare la Nuova Zelanda in modo più organizzato, ma poi rischierei di scoprire cose nuove e non vorrei perdermele lungo il tragitto; per questo motivo il nostro viaggio non seguirà un percorso fisso ma andremo da una parte all’altra in cerca di luoghi sempre più interessanti, sempre più belli, e potremo ritrovarci lì almeno con la nostra mente.

Spero che anche voi siate catturati da ciò che, anche se lontano e apparentemente astratto, ha tanto incantato anche me. (more…)

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Lipunryöstö, il ruba-bandiera extreme. Parte 2

Nella prima parte di questo articolo abbiamo già considerato le regole di questo ruba-bandiera totalmente diverso da come lo conosciamo noi in Italia.

Il ruba-bandiera finlandese è un qualcosa che dovrebbe essere praticato da tutti i bambini, e non solo. Offre l’opportunità di staccare le nuove generazioni dai videogiochi e proiettarli in un’avventura tramite la quale avranno l’occasione ormai rara di conoscere la natura, la foresta e le persone con cui stai giocando.

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Lipunryöstö, il ruba-bandiera extreme. Parte 1

-12. Neve e ghiaccio su ogni superficie. Tempo grigio nel breve lasso di “luce”, notte nel resto delle ore. Detto in parole parole povere: Novembre in Finlandia, quando va male. Questo è il tempo ideale per attuare un gioco che in Italia conosciamo come un qualcosa per bambini da praticare durante le ore di educazione fisica a scuola, ma che qui si trasforma in un qualcosa di totalmente diverso.

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La scrittura: una strada che porta ovunque

In questi giorni mi sono tormentata un sacco perché volevo scrivere il mio primo articolo in questo blog, ma l’ispirazione era più introvabile di Atlantide. In preda alla disperazione mi sono incoraggiata e mi sono detta: “Ma allora, Desirée, invece di spremerti la mente (tanto per restare in tema di succhi) senza riuscire a farci uscire nulla, e dato che il tuo problema è l’ispirazione, e hai così tanta voglia di scrivere, e dato che scrivere è una delle cose che ti appassionano di più, perché non dici un qualcosa su questo?”

Il mio personale rapporto con la scrittura, quindi, è ciò di cui ho deciso di parlare.
Il mio, perché non posso generalizzare, dato che la scrittura non è come la pizza, che interessa e ‘piace’ praticamente a tutti.
Beh, ecco, per me la scrittura è qualcosa di gran lunga migliore di una pizza. Ha un sapore migliore e trovo sazi di più. Fa anche più male, talvolta, e agisce diversamente in noi.

Non accade spesso di piangere davanti a una pizza. In una pizza non esprimi tutto quello che senti e che vivi; non crei condanne, non governi una nazione, non stabilisci regole, non salvi i tuoi ricordi, e non è una delle ultime spiagge quando ti senti tradito da tutto. Ci si sfoga su una pizza, okay, ma dopo un po’ il tuo corpo ti chiederà di smettere. Ma non avrai mai il bisogno di smettere di scrivere, e potrai farlo ogni volta che vorrai, dove è più comodo, nel momento migliore, nel modo migliore, senza orario. E ovunque cercherai, nessuno ti dirà mai che la scrittura è finita. Con la pizza, però, a volte succede.

Io ho iniziato presto, ad amarla. Dalle elementari ho scoperto quanto amassi scrivere racconti, alle medie sono poi sfociata nelle poesie e in un secondo momento, ancor più degenerativo, in pensieri sparpagliati e l’inizio di un libro, che pensavo sarebbe stato fine a se stesso, mentre invece l’ho portato avanti fino ad oggi ed è quasi al completo; ci ho lavorato tanto e ci sono talmente affezionata che non riesco a lasciarlo del tutto. Ho più o meno proseguito con racconti, ho scritto canzoni, diari, altri pensieri, molte cose rimaste chiuse in documenti che non ho mai aperto per molto tempo. Io non sapevo che mi avrebbe aiutata così tanto; all’inizio era solo un hobby, mentre oggi è parte integrante della mia vita e sono sempre più felice, di aver iniziato. Tante volte ho mandato tutto all’aria, perché involontariamente mi ero messa di fronte realtà che mi andavano strette, ma altrettante volte ho capito quanto valesse la pena ricominciare.

Una volta, circa quattro anni fa, ho scritto un articolo in cui dicevo, più nei dettagli, cosa la scrittura significasse per me. Beh, ora concordo con tutto ciò che avevo scritto. La scrittura ti può portare altrove. È, anche quella, una sorta di viaggio. Puoi viaggiare all’interno dei tuoi personaggi o prenderli a braccetto e viaggiare insieme a loro. Creando i loro caratteri e le loro vite, puoi scoprire te stesso in maniere inimmaginabili, più di quanto riusciresti in qualsiasi altro modo. O, senza bisogno di personaggi, puoi parlare di ciò che ami, di ciò che vedi, di ciò che vuoi, e imprimerlo da qualche parte ti aiuta a imprimerlo dentro.

Ti fa tirare fuori cose che non diresti a nessuno. Ti distrae, aiutandoti a concentrarti su qualcosa di meglio, senza il bisogno di svuotarti alienandoti dalla realtà, ma riempiendoti e aiutandoti in un certo qual modo ad affrontarla. Ti riattiva, nei momenti più bui. Ti aiuta a concretizzare certe idee e a capire cosa ci stava dietro, cosa sta dietro a noi e cosa sta dietro a chi, come me, ha voglia di conoscersi sempre di più e di non avere più segreti con se stesso.

Omar D. Vasquez, on Flickr

Omar D. Vasquez, on Flickr

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Succo di frutta fatto in casa

Mi ricordo quando ero bambina era una festa raccogliere con nonna e papà le amarene nel nostro giardino, toglierne il nocciolo, farle bollire con lo zucchero, ricavarne del succo e  usare il resto per delle marmellate. Era un’attività gioiosa che prendeva tutto il giorno.

La settimana scorsa, dopo aver raccolto dell’aronia (ve ne parlo qui), mi chiedevo come avrei potuto utilizzare queste bacche e Klapsu mi suggerisce di farci del succo. Stavo per scrivere a mia nonna per delle delucidazioni su questo vago ricordo di passata produzione familiare di succhi, quando mia suocera mi inizia a parlare di una pentola per succhi. Cosa sarà mai?

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Aronia

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Si sta concludendo il periodo di raccolta di questa bacca, i cui cespugli raggiungono l’altezza di anche 2 metri.

L’aspetto è simile al mirtillo, ma il gusto è differente perché più amaro e pungente. Personalmente ho raccolto queste bacche nell’arco di due giorni la scorsa settimana. Il primo giorno si presentavano così.

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La natura finlandese ci regala: Bacche&Frutti di bosco

BenefitsofFreshBerriesLa terra finlandese è generosissima, se comparata con le dure condizioni climatiche in cui si trova.
Anche se viene chiamata terra dei mille laghi, il territorio finlandese è costituito per tre quarti (74,2%) da foreste. Questo le regala la prima posizione in Europa come paese più “forestoso”.
In autunno, le foreste finlandesi si trasformano in miniere di pietre preziose.
In una giornata di sole, camminando nella foresta, se ti inginocchi, le vedi brillare, queste preziosissime gemme; sono rosse, gialle, arancioni, blu e nere.
Noi italiani ignoriamo la vastità di frutti di bosco e bacche esistenti. Oltre ai grandi classici, come le more e i lamponi, ne esistono tantissime altre con enormi proprietà, ricchissime di vitamine e di gusto!
Ne considereremo una alla volta, analizzandone le caratterische e l’uso che i finlandesi ne fanno.

Rimanete sani mangiando sano!!

 

Thais K.

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