La storia della Runebergintorttu

Oggi in Finlandia è un giorno molto speciale: è il Runeberginpäivä, il giorno di Johan Ludvig Runeberg (1804-1877), il poeta nazionale di Finlandia.

Probabilmente la sua opera più importante è La storia dell’alfiere Stål, pubblicato per la prima volta nel 1848 in lingua svedese, allora la lingua degli intelletuali in Finlandia.

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Questa collezione di poesie patriottiche racconta della guerra di Finlandia, guerra che vide come parti in causa la Svezia e la Russia negli anni 1808-1809. La prima poesia chiamata Maamme, “La nostra terra” in lingua finlandese, è perfino stata utilizzata come testo dell’inno nazionale. Runeberg era un “pullahiiri”, modo di dire finlandese che sta per goloso, e sua moglie Fredrika gli cucinava tutto ciò che potesse esserci di buono. Un inverno della loro esistenza successe che, dopo il periodo di Natale, casa Runeberg aveva avanzato un gran quantità di piparkakku (pan di zenzero) e pulla (pandolce). Quindi Fredrika decise di usarli in una nuova ricetta di sua invenzione. Ecco come creò la Runebergintorttu che prevede come ingrediente principale appunto dei biscotti, mandorle e un po’ di liquore, che può essere rum o punch. In cima alla piccola torta Fredrika creò un “occhio” composto al centro di marmellata di lamponi e corollato di crema allo zucchero a velo. Dato che suo marito era così goloso, Fredrika decise di aggiungere qualche goccia di olio di mandorle amaro; la sua idea era che l’olio avrebbe reso le tortine leggermente amare e il signor Runeberg non ne avrebbe mangiate così tante. Invece, l’idea della signora Runeberg ebbe esattamente l’effetto opposto e il sapore della Runebergintorttu non fece altro che migliorare e avere un sapore ancora più ricco. Ancora oggi, molti affermano che nella vera Runebergintorttu  non può mancare qualche goccia di questa essenza così particolare.

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