La scrittura: una strada che porta ovunque

In questi giorni mi sono tormentata un sacco perché volevo scrivere il mio primo articolo in questo blog, ma l’ispirazione era più introvabile di Atlantide. In preda alla disperazione mi sono incoraggiata e mi sono detta: “Ma allora, Desirée, invece di spremerti la mente (tanto per restare in tema di succhi) senza riuscire a farci uscire nulla, e dato che il tuo problema è l’ispirazione, e hai così tanta voglia di scrivere, e dato che scrivere è una delle cose che ti appassionano di più, perché non dici un qualcosa su questo?”

Il mio personale rapporto con la scrittura, quindi, è ciò di cui ho deciso di parlare.
Il mio, perché non posso generalizzare, dato che la scrittura non è come la pizza, che interessa e ‘piace’ praticamente a tutti.
Beh, ecco, per me la scrittura è qualcosa di gran lunga migliore di una pizza. Ha un sapore migliore e trovo sazi di più. Fa anche più male, talvolta, e agisce diversamente in noi.

Non accade spesso di piangere davanti a una pizza. In una pizza non esprimi tutto quello che senti e che vivi; non crei condanne, non governi una nazione, non stabilisci regole, non salvi i tuoi ricordi, e non è una delle ultime spiagge quando ti senti tradito da tutto. Ci si sfoga su una pizza, okay, ma dopo un po’ il tuo corpo ti chiederà di smettere. Ma non avrai mai il bisogno di smettere di scrivere, e potrai farlo ogni volta che vorrai, dove è più comodo, nel momento migliore, nel modo migliore, senza orario. E ovunque cercherai, nessuno ti dirà mai che la scrittura è finita. Con la pizza, però, a volte succede.

Io ho iniziato presto, ad amarla. Dalle elementari ho scoperto quanto amassi scrivere racconti, alle medie sono poi sfociata nelle poesie e in un secondo momento, ancor più degenerativo, in pensieri sparpagliati e l’inizio di un libro, che pensavo sarebbe stato fine a se stesso, mentre invece l’ho portato avanti fino ad oggi ed è quasi al completo; ci ho lavorato tanto e ci sono talmente affezionata che non riesco a lasciarlo del tutto. Ho più o meno proseguito con racconti, ho scritto canzoni, diari, altri pensieri, molte cose rimaste chiuse in documenti che non ho mai aperto per molto tempo. Io non sapevo che mi avrebbe aiutata così tanto; all’inizio era solo un hobby, mentre oggi è parte integrante della mia vita e sono sempre più felice, di aver iniziato. Tante volte ho mandato tutto all’aria, perché involontariamente mi ero messa di fronte realtà che mi andavano strette, ma altrettante volte ho capito quanto valesse la pena ricominciare.

Una volta, circa quattro anni fa, ho scritto un articolo in cui dicevo, più nei dettagli, cosa la scrittura significasse per me. Beh, ora concordo con tutto ciò che avevo scritto. La scrittura ti può portare altrove. È, anche quella, una sorta di viaggio. Puoi viaggiare all’interno dei tuoi personaggi o prenderli a braccetto e viaggiare insieme a loro. Creando i loro caratteri e le loro vite, puoi scoprire te stesso in maniere inimmaginabili, più di quanto riusciresti in qualsiasi altro modo. O, senza bisogno di personaggi, puoi parlare di ciò che ami, di ciò che vedi, di ciò che vuoi, e imprimerlo da qualche parte ti aiuta a imprimerlo dentro.

Ti fa tirare fuori cose che non diresti a nessuno. Ti distrae, aiutandoti a concentrarti su qualcosa di meglio, senza il bisogno di svuotarti alienandoti dalla realtà, ma riempiendoti e aiutandoti in un certo qual modo ad affrontarla. Ti riattiva, nei momenti più bui. Ti aiuta a concretizzare certe idee e a capire cosa ci stava dietro, cosa sta dietro a noi e cosa sta dietro a chi, come me, ha voglia di conoscersi sempre di più e di non avere più segreti con se stesso.

Omar D. Vasquez, on Flickr

Omar D. Vasquez, on Flickr

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4 Comments on La scrittura: una strada che porta ovunque

  1. Thomas Perrotta
    13 November 2014 at 08:24 (3 years ago)

    Direi che in un certo senso anche la scrittura ha scelto te come sua compagna di viaggio. E’ un talento raro. Seguirò il blog con interesse!

  2. desics
    20 January 2015 at 19:58 (3 years ago)

    Grazie Smithers! Grazie di cuore, spero di non deludere le aspettative e di non perdermi!

  3. Fabionodariphoto.com
    8 April 2015 at 02:35 (2 years ago)

    La scrittura non è come la pizza… Come non darti ragione… :)
    Sono d’accordo soprattutto con questa frase: “Ti distrae, aiutandoti a concentrarti su qualcosa di meglio, senza il bisogno di svuotarti alienandoti dalla realtà”
    Ci stavo giusto pensando ieri…

  4. Thais K.
    22 May 2015 at 21:45 (2 years ago)

    eheheh grazie Fabio! Spero che i tuoi viaggi stiano andando bene! E’ sempre bello leggere i tuoi articoli e riempirci gli occhi con le tue meravigliose foto! :)