La Nuova Zelanda, la terra del Pōhutukawa

Il metrosideros excelsa, pōhutukawa in maori, è un albero sempreverde che fiorisce nella terra del mare nel periodo che va da novembre a febbraio dipendentemente dalle condizioni climatiche, quando qui rimangono in vita praticamente solo i pini. Cresce in tutto il paese ma principalmente lungo la linea costiera dell’Isola del Nord (da Plymouth a Gisborne; vedi ad esempio la costa di Pōhutukawa, che si estende ad est di Auckland e a nord-est di Manuaku e prende il nome proprio da lui), ma si può trovare anche al nord di Taranaki e di Poverty Bay e anche sparso qua e là per l’isola del sud. In poche parole, preferisce le zone calde e umide in prossimità del mare, ma nonostante questo è in grado di sopportare vento forte, nebbie saline e siccità.

 

Il pōhutukawa è famoso (forse qua non troppo, ma almeno per chi sta leggendo lo diventerà da adesso) per i suoi fiori dal colore rosso intenso e dalla forma a “pennello”, dovuta alla composizione dei suoi stami. I fiori non sono particolarmente grandi, ma l’imponente albero in sé può partire dai 20 fino a raggiungere i 35 metri d’altezza. Il suo grande tronco è provvisto di altrettanto grandi radici che lo aiutano a rimanere saldamente attaccato anche alle scogliere delle coste.

 

Ci sono vari tipi di metrosideros (sei specie di albero e sei di vite): tra questi ci sono anche alberi dai fiori simili al pōhutukawa ma di colori diversi, come giallo o rosa. Il pōhutukawa, invece, ha i fiori rossi formati da stami che variano dai 4 ai 7cm di lunghezza e terminano con una punta di colore giallo. Anche del pōhutukawa ci sono più varianti specie e ibridi, ma sono tutte molto simili all’originale e quindi non entrerò nei dettagli.

 

 

Le foglie, invece, sono di un verde scuro quasi tendente al blu sopra e bianche ricoperte di una fitta peluria bianca sotto. Nel periodo in cui sono ancora piccole sono interamente coperte dai peli, mentre da adulte la superficie superiore diventa liscia e più protettiva, e la peluria rimane solamente al di sotto, utile a ridurre la perdita d’acqua dai piccoli pori della foglia. Le foglioline vivono circa due anni e non mettono molto tempo a riformarsi se per qualche causa (ad esempio vento, ecc.) l’albero le perde.

Il suo nome scientifico deriva dalle parole greche metro, che significa mezzo, e sideros, che vuol dire ferro, ed esso prende questo nome per via della durezza del suo legno rosso scuro. Infatti, in passato, la robustezza e la resistenza di questo legno venivano sfruttate per la costruzione di pagaie, armi, bastoni da scavo. Ci venivano anche fatti infusi con la corteccia. Il nettare del fiore, invece, poteva servire da cibo e come trattamento per il mal di gola (vi farò sapere l’attendibilità di questa affermazione).

Ha delle radici molto forti che gli permettono di crescere anche in condizioni piuttosto difficili e di adattarsi al meglio al suo terreno, e anch’esse erano usate per rafforzare le strutture di barche.

 

L’albero ancora oggi non è affatto inutile, anzi! Dà, ad esempio, un grande contributo impedendo l’erosione del terreno nelle zone costiere, e piantarlo è utile alla difesa del suolo.

Il pōhutukawa ha una vita lunga e una crescita lenta. Le piantine sotto ai due anni di età sono particolarmente delicate e sensibili al gelo, per questo motivo si consiglia di tenerle dentro e non al freddo, magari in un piccolo contenitore da cambiare in base alla crescita dell’alberello.

Nel momento in cui i fiori appassiscono, cioè durante la primavera l’autunno la primavera L’AUTUNNO NEOZELANDESE, CIOÈ LA NOSTRA PRIMAVERA, i fiori iniziano a sfoggiare una moltitudine di piccoli semi marroni.

Oltre che da noi umani, i pōhutukawa sono purtroppo amati anche dagli opossum, che in inverno mangiano le foglie mature e in primavera quelle nuove, rischiando alla fine di uccidere l’albero. È ormai diventato necessario proteggere il pōhutukawa da questa e altre “minacce”, e per farlo,è stato istituito il Project Crimson Trust, che mira alla sua difesa e conservazione.

Il pōhutukawa più grande ha il nome di Te Waha o Rereokhu. Cresce a Te Araroa (località vicino a Gisborne, vedi cartina sopra) ed è alto 19.8 metri, con i rami che arrivano oltre i 38 metri di lunghezza, e si pensa che abbia più di 300 anni. Invece quello più vecchio sta nella punta di Capo Reinga (all’estremo nord dell’Isola del Nord), si dice che abbia 800 anni ed è diventato sacro per i maori.

 

Ora tutto quello che mi resta da fare è cercare di piantarne uno in giardino, poi lo faccio crescere (sperando che non sia lento come un cactus) e vi farò vedere qualche suo scatto inedito.

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1 Comment on La Nuova Zelanda, la terra del Pōhutukawa

  1. Thais K.
    22 May 2015 at 21:43 (2 years ago)

    Nice! Hope you found it interesting! :)