Dunedin, la capitale della ‘wildlife’

Dunedin è una delle città più grandi al mondo per estensione, per quanto questo possa sembrare incredibile dato che molti probabilmente non ne hanno nemmeno mai sentito parlare. Nel cercare esplicitamente ‘città più grandi al mondo per estensione’, sicuramente non si troverà il nome di Dunedin, perché i dati che si trovano su internet riguardanti le dimensioni delle città fanno spesso riferimento a territori comunali, province e cose simili, e per scoprire come stanno le cose in realtà c’è sempre bisogno di fare ricerche più attente.

Invece, parlando di Dunedin e calcolando la città in sé, vediamo che misura una superficie di quasi tre volte quella di New York, e rientrerebbe certamente nella top 10 e forse anche nella top 5 mondiale, se solo esistesse una classifica.

Comunque, anche se non fosse così, Dunedin non avrebbe bisogno di essere conosciuta come grande in dimensioni, perché è grande sotto molti altri aspetti che ora, in minima parte, farò del mio meglio per esporvi.

Questa città dal nome poco inglese e poco maori si trova nel golfo d’Otago, al sud dell’isola del sud, ed è una delle città più a sud del pianeta e più vicina all’Antartide. È conosciuta come l’Edimburgo della Nuova Zelanda; il suo nome è, infatti, quello di Edimburgo in gaelico, dato dagli scozzesi alla loro conquista a metà del XIX secolo. È una delle città di conquista britannica che meglio hanno conservato il loro patrimonio culturale vittoriano ed eduardiano e i contatti con la cultura inglese rimanendo comunque immersa nella sua natura unica e selvaggia.

Ora vi menzionerò alcune delle cose più interessanti e originali che potete incontrare a Dunedin.

Ho voluto partire dalla Railway Station perché trovo sia un vero capolavoro di architettura, e non sono l’unica a pensarlo dato che è l’edificio più fotografato, e forse maestoso, della Nuova Zelanda.

Nella mia caccia alle informazioni che personalmente ho trovato più rilevanti, non potevo tralasciare il Larnarch Castle, vale a dire l’unico castello neozelandese, conosciuto soprattutto per i suoi 14 ettari di prato, e di tale giardino di importanza internazionale.

Come tappa obbligatoria, devo poi farvi vedere questo:

Lei, come potete notare dalla scritta sul cartello, è Baldwin Street, che suppongo sia piuttosto interessante da vedere ma meno da percorrere: è la strada residenziale più ripida del mondo, probabilmente niente di bello per gli spunti in salita e per le borse della spesa. La pendenza è del 35%. Ora, per curiosità, vi faccio vedere la stessa casa, prima presa da diritta e poi presa in base alla pendenza della strada.

Ora possiamo venire a una delle mie parti preferite, che sono i giardini, di cui Dunedin, anche grazie all’immensità della sua area, è ricca. Uno dei più conosciuti è il Dunedin Chinese Garden, il primo giardino cinese dell’emisfero australe.

Oltre al giardino cinese, famoso e imponente è il Dunedin Botanic Garden, il giardino botanico più vecchio della Nuova Zelanda (nato nel 1863): 28 ettari in cui si possono trovare più di 6000 specie di piante e molti uccelli nativi.

Oltre a questi due, vi cito ad esempio il Glenfalloch Woodland Garden e l’Hereweka Garden; non per niente Dunedin è stata definita anche ‘la città giardino’!

E adesso, la mia parte preferita in assoluto, che riguarda le bellezze naturali di Dunedin, concentrata parzialmente in una grande varietà di uccelli esotici tra cui quelli che all’uomo in genere stanno più simpatici, vale a dire i pinguini.

Ho letto che James Cook era stato attirato da questo posto grazie a delle colonie di pinguini e di foche che aveva avvistato sulla costa; beh, di certo, adesso, a distanza di anni, le cose non sono cambiate, e nonostante l’industrializzazione e lo sviluppo il patrimonio naturale di questa città, così come del resto della Nuova Zelanda, è rimasto quasi incontaminato.

Parto col dire che ben 13 delle 18 specie di pinguini conosciute sono state viste in Nuova Zelanda. Di queste 13 non so quante ce ne vivano tuttora, ma io vi parlerò di due di queste che si possono tranquillamente trovare in alcune spiagge della città.

Do la precedenza al più piccolino; è il Little Blue Penguin, in maori korora, e non è solo il più piccolo tra i due ma è addirittura il più piccolo pinguino esistente: alto appena 25cm, e pesa solo 1kg.

L’altro è il pinguino dall’occhio giallo (Yellow-Eyed Penguin, maori: hoiho), di mezza taglia, uno dei più rari al mondo. Questo, insieme ad altre tante specie di uccelli, è visibile all’Orokonui Ecosanctuary (20km dal centro di Dunedin), ecosantuario in cui si possono trovare anche altri degli uccelli più rari, come ad esempio i kiwi, visibili di notte.

Coi pinguini abbiamo finito, ma Dunedin vanta anche la presenza dell’uccello marino più grande del pianeta: il maestoso albatros, dall’apertura alare di tre metri, che nel Royal Albatross Centre, situato nel Taiaroa Head, ha l’unico posto al mondo dove ancora si possono trovare gli albatross nel loro habitat naturale.

In colonie, oltre ai pinguini, si può trovare anche la Fur Seal, o otaria orsina in italiano, come nome ufficiale, è un tipo di foca, e cioè lei:

Dunedin vanta anche di bellissime spiagge, tra cui Tunnel Beach (a pochi chilometri dal centro) e St. Claire (la più famosa).

Ci sono tante altre cose che si possono vedere a Dunedin, riguardanti arte, storia, natura, cultura, che ho lasciato al fondo anche se sono di grande importanza. In ogni caso, Dunedin non ne è esente: conosciuti e molto apprezzati sono la Dunedin Public Art Gallery; il Toitū Otago Settlers Museum, museo di storia sociale dell’Otago; l’Università di Otago, il più grande centro di istruzione accademica del paese, con il suo spettacolare orologio; l’Otago Museum; St. Paul’s Cathedral; First Church; il teatro; l’Olveston House; George Street, buona per lo shopping, e molto altro.

E, last but not least, per gli amanti della birra, la Speight’s Brewery… Fabbrica di birra in cui è possibile (o dovrei dire necessario?) fare un tour completo per capire come viene prodotta e, ovviamente, per testarne i risultati.

Non abbiamo parlato del posto più conosciuto del pianeta. Non abbiamo parlato del posto più ambito, e neanche del più costoso, e neanche del più visitato, ma forse c’è qualcosa di buono in tutto questo.

Il fatto che una città così grande abbia così pochi abitanti e sia rimasta così sanapulita forse ha lasciato che ci rimettesse sotto il piano del successo internazionale, ma Dunedin ora ha quello che molte città sovraffollate e contaminate non avranno mai più. Dunedin ha lasciato sopravvivere la propria semplicità e la propria purezza. Ha deciso di rimanere grande e bella prendendo ciò che la sua natura e la sua storia avevano da offrirle, senza la necessità di dover costruire e costruire per riuscire ad affermarsi, senza la necessità di abbattere e senza esagerazioni.

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2 Comments on Dunedin, la capitale della ‘wildlife’

  1. Quintin Madril
    22 May 2015 at 12:57 (3 years ago)

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    22 May 2015 at 19:24 (3 years ago)

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